Affacciarsi dal balcone di una finestra o dal terrazzo di una casa, inebriare i sensi e la mente dell’odore del mare che azzurro si staglia davanti agli occhi e che si unisce ad un cielo limpido e cristallino, sentire al mattino il canto melodioso e sublime degli uccelli accompagnato dal dolce rumore delle onde che si infrangono sulla costa, assaporare i raggi del sole, i quali riscaldano le membra e rendono scintillante ogni cosa….

Queste le sensazioni più frequenti di chi trascorre attimi della propria vita a Conca dei Marini, piccolo comune ubicato nel cuore della Costa d’Amalfi. Tra improvvisi balzi fino a quattrocento metri d’altezza, corre lungo il mare per circa tre chilometri: tanto le basta per rapire lo sguardo prima ed il cuore poi, a chi si muove tra Amalfi e Positano.

Il suo abitato non si concentra abbarbicato in una vallata come altri paesi della Costiera ma si stende e si dipana tra le colline baciate dal sole e bagnate dal mare. Le case imbiancate a calce, secondo la tradizione architettonica della costa, sono sparse nel verde degli orti e dei limoneti e tra l'argento degli ulivi. Un fascino discreto caratterizzato da chiesette, terrazzini e poggi dagli scorci panoramici di suggestiva bellezza, collegati da scalinatelle strette che corrono tutto intorno alle abitazioni.

Dal mare, tutto questo sembra un grande libro di storia, che si squaderna ameno sul leggìo delle colline, dove abitano la pace ed il silenzio della natura. Molti illustri visitatori hanno avvertito una sensazione di infinito, un'impronta divina tra le vie e le abitazioni di questa perla della Costiera. Il suo nome è la conseguenza di un retaggio culturale che parla di una attitudine marinara antica. Storie avventurose di bastimenti e di vele, tempeste, naufragi e tanta perizia…